Ricetta medica per farmaci: quando serve, quanto dura, quando e quanto si paga
Tra ticket e costi a carico, obbligo o meno, scadenze, limiti di confezioni e validità territoriale, non ci si capisce un’acca. Non più, dopo aver letto la nostra guida.
Come funziona e quando serve
La ricetta medica è il documento con cui il medico prescrive un farmaco e autorizza il farmacista a consegnarlo al paziente. È un atto di valore legale, sotto la responsabilità personale del medico. Senza di essa molti farmaci non possono essere venduti, anche se a pagamento. Non tutti i farmaci, però, richiedono una ricetta. Inoltre, non c’è un solo tipo di ricetta, né tutte le ricette funzionano allo stesso modo. Le principali differenze riguardano:
- chi paga il farmaco, cioè se il Servizio sanitario o il cittadino;
- quante volte si può usare la ricetta;
- quante confezioni si possono ritirare;
- quanto dura, cioè per quanto tempo è validità la prescrizione.
Nei prossimi paragrafi spieghiamo quali tipi di ricetta esistono, quanto durano e quanto si paga in farmacia.
Torna all'inizioRicette del Servizio sanitario (SSN)
Le ricette del Servizio sanitario nazionale (SSN) permettono di ricevere alcuni farmaci gratuitamente oppure pagando solo una quota di partecipazione alla spesa, chiamata ticket. Possono essere compilate solo da medici dipendenti o convenzionati con il SSN durante l’esercizio pubblico, mai invece durante l’attività privata. Queste ricette vengono compilate dal medico:
- sul ricettario regionale cartaceo (la cosiddetta ricetta rossa, compilata su carta speciale);
- in formato elettronico;
Oggi la maggior parte delle ricette è elettronica, cioè virtuale. Il cittadino può al massimo ricevere un promemoria cartaceo. La vera ricetta è invece “a sistema” nel portale regionale, accessibile da tutte le farmacie e dal proprio Fascicolo sanitario elettronico.
Le ricette SSN sono valide in tutta Italia. Tuttavia c’è una differenza importante: con la ricetta elettronica si paga solo il ticket anche fuori dalla propria regione mentre con la ricetta rossa cartacea, fuori regione può essere richiesto il pagamento dell’intero costo del farmaco.
| Caratteristiche | Regola |
|---|---|
| Validità | 30 giorni |
| Utilizzo | una sola volta |
| Confezioni | massimo 2 |
| Farmaci prescrivibili | solo quelli rimborsabili dal SSN |
| Dove è valida | in tutta Italia |
Attenzione. Alcuni farmaci possono essere prescritti solo da alcuni medici specialisti o ospedalieri. In questi casi, il medico compilerà una ricetta SSN detta “limitativa”, mentre in altri redigerà un documento chiamato piano terapeutico, valido per alcuni mesi (in base al farmaco e alla patologia). Sulla base di questo documento il medico di medicina generale può poi prescrivere ogni mese il farmaco su ricetta SSN.
Quanto si paga con una ricetta SSN per farmaci
Con la ricetta SSN si può pagare:
- solo il ticket, se previsto dalla propria regione;
- ticket + differenza di prezzo se si sceglie un farmaco più costoso rispetto al generico di riferimento;
Infatti, se si ritira un farmaco di marca o un generico più costoso, oltre al ticket verrà richiesto di pagare una quota pari alla differenza di prezzo col farmaco generico a prezzo più basso.
Attenzione. Le regole sui ticket variano da regione a regione. Ogni Regione stabilisce autonomamente se applicarlo, quale sia l’importo e come modularlo.
Se il paziente ha una esenzione (indicata su ricetta con apposito codice), il ticket può essere scontato in parte o del tutto, ma dipende dalle regole in vigore nella regione.
Eccezioni e casi particolari per le ricette SNN
In alcune situazioni le regole possono cambiare.
Malattie croniche
I pazienti con esenzione per malattia cronica possono ritirare fino a 6 confezioni con una sola ricetta, sufficienti per circa 180 giorni di terapia. Questo vale solo per i farmaci utilizzati stabilmente per quella patologia, cioè da almeno 6 mesi.
Attenzione. A breve entreranno in vigore cambiamenti normativi che modificheranno alcune regole, tra cui la possibilità di prescrivere fino a un anno di terapia. Mancano però ancora i decreti attuativi necessari, che spiegheranno come funzioneranno in concreto la prescrizione e la consegna dei farmaci ai cittadini.
Farmaci con restrizioni
Per alcuni medicinali il limite è più rigido e la prescrizione può coprire al massimo 30 giorni di terapia. Succede per esempio con:
- alcuni farmaci per il dolore (come Co-Efferalgan, Depalgos, Tachidol);
- medicinali per l’acne come l’isotretinoina;
- alcuni farmaci classificati come stupefacenti.
Farmaci con Nota AIFA
Alcuni farmaci sono rimborsati dal Servizio sanitario solo in determinate condizioni cliniche stabilite dall’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA). Quando queste condizioni sono presenti, il medico indica sulla ricetta il numero della cosiddetta Nota AIFA, che autorizza il pagamento del solo ticket.
Torna all'inizioRicette e farmaci a carico del cittadino
Alcuni farmaci non sono rimborsati dal Servizio sanitario. In questi casi il costo è interamente a carico del cittadino. Per prescriverli il medico usa la cosiddetta ricetta bianca, scritta a mano su carta intestata del ricettario personale del medico, ma oggi sempre più compilata in formato elettronico. Questa ricetta ha regole diverse rispetto a quella SSN.
Ricetta bianca: le regole principali
A differenza di quella SSN, quella “bianca” può essere usata più volte: la persona può recarsi in farmacia - nella stessa o diverse - per ritirare più volte il farmaco prescritto.
| Caratteristiche | Regola |
|---|---|
| Validità | 6 mesi |
| Utilizzo | Più volte |
| Confezioni | massimo 10 |
| Farmaci prescrivibili | Tutti, tranne stupefacenti e altri farmaci con limitazioni |
| Dove è valida | in tutta Italia |
Se però il medico indica un numero preciso di confezioni, la ricetta diventa utilizzabile una sola volta. Inoltre, per alcuni medicinali, soprattutto quelli che agiscono sul sistema nervoso, le regole sono più restrittive e la ricetta può essere usata una sola volta entro un mese dalla compilazione. Nel caso di farmaci contro ansia, insonnia e depressione (come Xanax, Tavor o Stilnox) si possono ritirare al massimo 3 confezioni nell’arco di 30 giorni. Torna all'inizio
Consegna senza ricetta in caso di urgenza
In caso di urgenza, nell’impossibilità di recuperare la ricetta, il farmacista può consegnare un farmaco anche senza ricetta, ma solo in caso di necessità di continuare una terapia o di dimissione ospedaliera. Il farmacista avrà bisogno di attestare la necessità tramite:
- ricette precedenti (scadute);
- referti medici con indicazione della terapia;
- foglio di dimissione ospedaliera con indicazione della terapia.
In caso di terapia croniche, la conoscenza personale tra paziente e farmacista è sufficiente. Il medicinale viene però consegnato a pagamento e generalmente può essere fornita una sola confezione, scegliendo quella con il numero più basso di dosi disponibili, utile a proseguire la cura fino a quando il paziente non potrà contattare il medico per fare una nuova ricetta. Restano esclusi dalla consegna urgente farmaci stupefacenti, quelli prescrivibili solo da specialisti e i farmaci iniettabili (tranne l’insulina e gli antibiotici monodose).
Torna all'inizioFarmaci senza obbligo di ricetta
Molti farmaci di uso comune possono essere acquistati direttamente in farmacia senza necessità di ricetta. Sono utilizzati per disturbi lievi e di breve durata, per esempio:
Questi medicinali si dividono in due categorie:
- OTC o Medicinale di automedicazione: sono detti “farmaci da banco” perché esposti sugli scaffali della farmacia, a disposizione dei cittadini;
- SOP o Farmaci senza obbligo di prescrizione: consegnati direttamente e solo dal farmacista.
In entrambi i casi il costo è interamente a carico del cittadino.
Torna all'inizioCome capire se serve la ricetta
Per sapere se un farmaco richiede la prescrizione medica basta controllare la confezione. Se richiedono prescrizione riportano la frase: "da vendersi dietro presentazione di ricetta medica". I farmaci senza obbligo di ricetta, invece, riportano un simbolo con croce rossa “sorridente” e la dicitura: "farmaco senza obbligo di ricetta".

Se non si ha il farmaco sottomano, per sapere se serve o meno la ricetta, si può consultare la banca dati farmaci di Altroconsumo: inserendo nome, formulazione e dosaggio del farmaco, il sistema avvertirà quando serve la ricetta.
Torna all'inizio